Direzione Federico Bianchi di Castelbianco
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In una celebre Epistola a Cangrande della Scala Dante invita a intendere la sua Commedia in senso sia letterale sia allegorico e tra i significati allegorici colloca quello “anagogico” ovvero di elevazione spirituale. I passaggi narrati non riguardano, dunque, il percorso dell’anima nell’al-di-là della morte, ma quello della psiche nell’al-di-qua della vita e i lettori sono invitati a intendere l’iter dantesco come un itinerario che narra per simboli il percorso maturativo dell’Uomo, che la psicologia junghiana chiama percorso di individuazione.
In quest’ottica angeli e démoni, dannati e beati, luoghi e personaggi, situazioni e disquisizioni, orrori e meraviglie della Commedia rappresentano passaggi tipici dell’iter individuativo; ritraggono momenti archetipici che l’Uomo in evoluzione si trova a sperimentare. Dall’iniziale smarrimento della “retta via” fino alla “mirabile visione” finale si susseguono descrizioni di stati esistenziali e rappresentazioni simboliche di condizioni psichiche che punteggiano l’esperienza di chiunque segua la sua personalissima Via.
I tre regni dell’oltretomba sono domini allegorici della psiche. La voragine dell’inferno è paradigmatica dell’Ombra, dove forze entropiche risucchiano l’individuo in un vortice sinistro come la direzione che Dante segue per scendere fino all’infimo grado. La montagna del purgatorio è paradigmatica dell’Io e di ogni faticosissimo sforzo per elevarsi al di sopra delle bassezze personali, per ripristinare la luce della coscienza, per riacquistare la via a dritta, che Dante segue salendo. E la sfericità del paradiso è paradigmatica della dimensione indicibile del Sé, dove le contraddizioni e le incongruenze dell’individuo, i conflitti e le antinomie della psiche trovano composizione in uno stato esistenziale integrato, che la poesia ritrae meglio della psicologia, ma che entrambe non sanno descrivere con precisione.
Letta in questa prospettiva, la Commedia dantesca ci interroga. Non chiede di collocarsi tra i penitenti o tra i glorificati, di riconoscersi in questa o in quella schiera di dannati o dei salvati, ma di rintracciare i momenti concreti in cui tutti i passaggi descritti da Dante trovano riscontro nella personale esperienza del singolo. Non ci sono invidiosi o golosi o violenti o altro, ma ci sono individui che in qualche circostanza sperimentano invidia, voracità, violenza e ogni altra pressione psichica. La pulsione individuativa è una tensione alla totalità; chiede che si riconoscano tutte le componenti costitutive dell’individualità.
Ogni situazione ritratta dalla Commedia, ogni personaggio incontrato da Dante pongono, allora, domande del tipo: “dove anch’io?”, “in che modo anch’io?”. Chiedono quali macro-eventi dell’esistenza pongono ciascuno dinnanzi a esperienze forti di smarrimento o ritrovamento, di caduta o elevazione, di tormento o consolazione. Ma chiedono anche quali micro-eventi ci pongono quotidianamente dinanzi alle stesse categorie della vita, a manifestazioni attenuate degli stessi archetipi dell’esistenza. L’individuazione non è una volta per sempre, ma è nella quotidianità. Si sostanzia e si consuma nell’incessante susseguirsi di micro-eventi apparentemente insignificanti non meno che nella clamorosa irruzione di macro-eventi di portata manifestamente nodale.
La Commedia è un affresco enorme e visionario dell’itinerario individuativo. Non è la sola Via che conduce alla totalità personale, ma è certamente uno dei tracciati più completi e organici che portano alla visione unificata della personalissima “nostra effige”, che ciascuno è impegnato a comporre nel corso della sua evoluzione.

PROGRAMMA
Sabato 24 giugno 2016 (9.00-13.30)

INTRODUZIONE
- struttura narrativa e concettuale della Commedia
- immagini e immaginale della narrazione dantesca
- modalità semi-esperienziali del seminario

L’INFERNO, DOMINIO SIMBOLICO DELL’OMBRA

  • passaggi preliminari:
    il risveglio della pulsione individuativa
    l’ambito del pre-conscio e dell’anomia
  • il “regno della lupa”:
    possessione e trascinamento
    oralità, avidità, introiezioni
    analità e mala gestio dell’energetica psichica
    ristagno pulsionale e introflessione del male
  • il “regno del leone”:
    forza e violenza
    contaminazioni con l’Ombra
    aggressività e sopraffazione
    suicidio e morte dell’anima
    punti di forza e false certezze


Sabato 24 giugno 2017 (14.30-18.30)

  • il “regno della lonza”
    la Persona, l’Ombra egosintonica e i flirt con l’Io
    Malebolge:     falsità vs autenticità
    concretismo e materialismo
    hybris di conoscenza e mito della risposta
    furbizia, ombra dell’intelligenza
    mistificazione e auto-inganno
    acquisizioni improprie e/o indebite
    stratagemmi vs soluzioni
    scissione e dissociazione
    contraffazioni dei valori
    il tradimento di sé
    elefantiasi dell’inconscio e auto-limitazione dell’Io
    metanoia come acme del confronto con l’Ombra

IL  PURGATORIO, DOMINIO SIMBOLICO DELL’IO

  • dallo smarrimento al disorientamento
  • stasi estetizzanti
  • ritiro delle proiezioni
  • indolenza e inanità dell’Io
  • la “legge del tempo”
  • la coesistenza degli opposti


Domenica 25 giugno 2017 (9.00-13.30)

  • il narcisismo
  • l’invidia
  • disfunzioni della libido
  • libertà e libero arbitrio
  • l’apprendimento del desiderio
  • la memoria e l’oblio


Domenica 25 giugno 2017 (14.30-17.00)

IL PARADISO, DOMINIO SIMBOLICO DEL SÉ

  • totalità e armonia
  • la coerenza con se stessi
  • basse motivazioni e alte realizzazioni
  • vocazione soggettivante e stile personale
  • indulgenza / avvaloramento incrociato del lato inferiore
  • la mission individuativa: rischi e conflitti
  • la coscienza collettiva
  • miopia dell’Io e lungimiranza del Sé
  • il tremendum nelle esperienze numinose
  • il Punto, centro gravitazione dell’individualità
  • il principium individuationis come ‘buona stella’
  • limite e unilateralità
  • la “nostra effige” al centro delle dicotomie

Claudio Widmann - analista junghiano associato all’IAAP e al CIPA e Socio Onorario presso varie Associazioni di Psicologia Junghiana, svolge attività clinica come libero professionista ed è docente di teorie del simbolismo e di terapie con l’immagine presso varie Scuole di Specializzazione in Psicoterapia. Organizzatore di convegni di Psicologia Analitica, ha appena curato la raccolta dei contributi dedicati al tema degli Archetipi (Edizioni MaGi) e sta preparando il prossimo convegno sul tema del Puer. Autore di volumi prevalentemente dedicati alla vita simbolica, studia da anni i motivi simbolici della Commedia di Dante.

SUGGERIMENTI BIBLIOGRAFICI
Alighieri D., La commedia secondo l’antica vulgata, (a cura di G. Petrocchi), Milano, Mondadori, 1966.
Mazzarella A., Alla ricerca di Beatrice, Milano, Edra, 2015.

INFORMAZIONI
I lavori si svolgeranno a Roma presso la sede della Scuola di Specializzazione in Psicoterapia Psicodinamica dell’età evolutiva dell’IdO (via Alessandria 128 b - Roma) nelle giornate di sabato 24 (9.00 – 18.30) e domenica 25 giugno 2017 (ore 9.00 – 17.00).
I costi per le due giornate sono così suddivisi per le prenotazioni effettuate entro il  19.06.2017:
Ex-allievi dell’IdO e allievi altre Scuole di Specializzazione: 80,00 euro
Esterni: 120,00 euro

Dopo tale data:
Ex-allievi dell’IdO e allievi altre Scuole di Specializzazione: 100,00 euro
Esterni: 150,00 euro

Per la prenotazione, inviare un’e-mail con i propri dati (indirizzo completo, codice fiscale, ed eventuale partita IVA) e recapiti telefonici a: scuolapsicoterapia@ortofonologia.it allegando la copia del pagamento. Per il pagamento, utilizzare il bonifico bancario UGF BANCA - ROMA - FIL. 157 IBAN: IT29G0312705011000000024005 intestato a: Istituto di Ortofonologia, Via Salaria, 30 - 00198 Roma.
La causale è: “Conferenza Widmann 2017”.

Il numero di posti è limitato. Verrà rilasciato un attestato di partecipazione.

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