UNI EN ISO 9001   EA 38
Direzione Federico Bianchi di Castelbianco
Aut.Decr.Reg.Lazio - Accreditato con il S.S.N (Servizio Sanitario Nazionale) - Associato F.O.A.I. (Federazione degli organismi per l’assistenza delle persone disabili)

CORSO
12 e 26 gennaio e 23 febbraio
Sala convegni IdO - Corso d’Italia 38/A Roma

IL NEONATO PRETERMINE: COOPERAZIONE PER AFFRONTARE COMPLESSITÀ



CORSO ECM
IL NEONATO PRETERMINE:
COOPERAZIONE PER AFFRONTARE COMPLESSITÀ


I periodi pre-peri-post-natale e neonatale costituiscono finestre temporali eccezionali in termini maturativi tanto in termini di potenzialità quanto di vulnerabilità. Lo studio dell’epigenetica sottolinea l’importanza dei fattori ambientali, compresi gli aspetti relazionali precoci, nell’espressività del patrimonio genetico dell’individuo e dunque nell’organizzazione della traiettoria evolutiva.
Assumere la prematurità come oggetto di studio e ricerca, facendone un paradigma di vulnerabilità e resilienza, rilancia una valutazione prospettica centrata sulla interdipendenza tra interpretazione e oggettività, diagnosi precoce e prognosi, educazione e rieducazione. I nati pretermine sono numericamente in costante aumento ed è significativo sottolineare come i piccoli di peso molto basso (VLBW) o estremamente basso (ELBW) riescono oggi ad affrontare la vita attraverso l’uso della pratica perinatologica avanzata.
è incontestabile l’evidenza di una grande variabilità di disturbi neuropsicologici e dell’apprendimento mentre l’esito maggiore, cioè la “PCI”, si attesta al di sotto del 5%. Essere prematuro comporta la precoce esposizione ad un mondo pieno di “insidie” che, agendo sulla “fragilità” esistente, precarizzerà adattamento e crescita.
Abilità e disabilità si intersecheranno in modo variabile definendo tipologie comportamentali e prestazioni ben definite sotto l’aspetto psiconeurobiologico, suscettibili tuttavia a “rivoluzioni” evolutive con traiettorie ricche di possibilità e acquisizioni.
Elevare la qualità dei percorsi diagnostici-terapeutici, approfondire la conoscenza delle strategie regolative (comportamentali ed emotive) all’interno dei modelli di “attaccamento” dell’infanzia, conoscere la corretta progressione neuropsicologica delle traiettorie evolutive, iniziare precocemente un percorso rieducativo nell’ambito del danno motorio – cognitivo – sensoriale, prevenire una psicopatologia reattiva al malfunzionamento e al maltrattamento socio-relazionale, assicurare l’assistenza al nucleo familiare con un sostegno attivo e propositivo, rappresentano i presupposti e gli obiettivi di un processo condiviso e integrato su cui avviare concretamente un programma assistenziale fondato sulla conoscenza oggettiva (della condizione) e sull’ipotesi trasformativa dello sviluppo.

L’evento è stato promosso dalla SISPe (Sindacato Italiano Specialisti Pediatri) in collaborazione con l’Istituto di Ortofonologia e con i patrocini della Società italiana di pediatria (Sip) e della Società italiana di neonatologia (Sin).

DESTINATARI
Psicologi – Neonatologi – Neuropsichiatri Infantili – Pediatri – Pediatri di Libera Scelta – Psichiatri – Psicoterapeuti

 


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