Direzione Federico Bianchi di Castelbianco
Aut. Decreto G.R.L. - Accreditato con il S.S.N (Servizio Sanitario Nazionale) - Associato F.O.A.I. (Federazione degli organismi per l’assistenza delle persone disabili)

CONFERENZA
IdO - Istituto di Ortofonologia
21 MARZO - 22 MARZO 2015


Aula Magna I.C. «Regina Elena» • via Puglie, 6 • Roma
 

CONFERENZA
PRE-AUTISTIC BEHAVIOUR SCALE
Osservazione e valutazione degli interventi precoci


Sviluppo ritardato per mancanza di stimolazione, attaccamento e relazione nulli o scarsi e crescita celebrale poco pronunciata 'sono gli effetti della depressione delle madri sui bambini appena nati, che sentono il venir meno di una figura che si occupi di loro. Cosa fare? Mostrare a queste mamme vulnerabili gli aspetti positivi del loro piccolo. Ma se ad essere vulnerabili sono i bambini? Bisogna capire perche' non rispondono allo sguardo o non guardano'. E per farlo Stella Acquarone, direttrice della Parent infant clinic e della School of Infant Mental Health di Londra, li osserva. Lo fa con la 'Pre-autistic behaviour scale', e al seminario internazionale dell'Istituto di Ortofonologia (IdO), a Roma il 21 e 22 marzo, ha spiegato come funziona: 'Si osserva il bambino, i genitori, l'interazione tra loro, la qualita' della relazione (le risposte emozionali e l'ambiente di accudimento), il mondo interiore del padre e della madre, e infine le risposte personali. All'osservazione seguono le fasi di riflessione, ipotesi, valutazione e intervento. Il segno- sottolinea la psicoterapeuta argentina- deve essere inteso come un indicatore di disagio e di difficolta' nella relazione, non indica la  presenza di un disturbo autistico. È un processo nel quale lo sviluppo e' rallentato. In questo senso parliamo di pre-autismo.
Questi segni precoci di disagio possono essere rilevati fin dalla nascita. Il nostro e' uno screening emozionale che aiuta a prevenire il disagio attraverso un intervento sui genitori e un programma intensivo che coinvolge tutta la famiglia'.

LA PRE-AUTISTIC BEHAVIOUR SCALE - La Pre-autistic behaviour scale serve per 'rilevare precocemente le difficolta' di comunicazione, quali segni precoci del disturbo autistico. Uno strumento di osservazione che indaga cinque aree: intersoggettiva-sociale, sensoriale, motoria posturale, emozionale e gli effetti sui caregiver'.

LA DIMENSIONE INTERSOGGETTIVA-SOCIALE - Il primo livello della Pre-autistic behaviour scale si centra quindi sul bambino, naturalmente predisposto sin dalla nascita alla socialita'.
'Durante l'osservazione emergono segni positivi e negativi. I segni negativi sono propri di un minore non attratto dagli adulti o dal viso della madre- elenca l'esperta- che non imita, non chiama o provoca gli adulti nell'interazione, non balbetta, non borbotta, non mostra attenzione condivisa, ne' sorride, o se ha piu' interesse verso gli oggetti che le persone'.

DEFICIT A LIVELLO SENSORIALE - 'Se si esamina il livello sensoriale, il disagio del bambino e' visibile quando prova fastidio per i rumori, se e' ipersensibile al tatto, non gradisce il tono della voce, o ha una relazione auto-erotica rispetto a un solo senso'. 

LA POSTURA - La postura e' il modo in cui il bambino appare, ad esempio, 'tra le braccia della madre, se e' ipertonico o ipotonico, se manca di forma quando la madre lo tiene, se non resta in contatto. Ma vanno segnalati anche i movimenti stereotipati- prosegue Acquarone- se non ama stare in braccio, se gli manca la curiosita', se ha un interesse eccessivo o anomalo, se fa movimenti della lingua o della bocca eccessivi ed ha
difficolta' comunicative'. 

GLI EFFETTI SUI CAREGIVER - L'ultimo punto da considerare e' il grado di difficolta' dei genitori nel rapportarsi al bambino e trovare piacere nell'incontro congiunto. 'Loro sono i primi a sentire che c'e' qualcosa che non va'.

LA SCALA IDENTIFICA CATEGORIE COMPORTAMENTALI NEL BAMBINO E NELLA MADRE-  La Pre-autistic behaviour scale identifica categorie comportamentali del bambino e della madre. 'La frequenza dei comportamenti viene annotata durante un'ora di osservazione in cui l'osservatore apportera' le sue considerazioni. Devono esserci almeno 3 segni per considerare una difficolta' come seria. Processiamo i risultati dell'intervento- chiarisce- perche' spesso dimentichiamo il punto di partenza, che e' importante ricordare anche ai genitori. I risultati della scala ci permettono infine di attivare un lavoro d'equipe con pediatri e altri esperti'.

COSA SI OSSERVA NELLA MADRE - Della madre si guarda 'la postura, il suo interesse verso il bambino, se ha un assetto depresso, se non e' in grado di confortare il figlio rispetto al suo disagio. Se non ci gioca o non gli canta. Anche in questo caso- conclude Acquarone- si tratta sempre di segnali di presenza o assenza di difficolta''.

IL SENSO DELLA SCALA E' NELLA RELAZIONE - Il significato della 'Pre-autistic behaviour scale' e' legato alla relazione. 'Tutti i movimenti, i suoni, gli sguardi del bambino devono essere rivolti ai genitori in senso comunicativo-intenzionale. Nessuno di questi aspetti altrimenti verra' rilevato durante l'osservazione. Dobbiamo inoltre mantenere separate le aree esaminate (intersoggettiva-sociale, sensoriale, motoria posturale, emozionale e gli effetti sui caregiver), che andranno analizzate in base all'eta' del piccolo- continua la terapeuta- e differenziare cosa possa essere indotto da un'esperienza traumatica vissuta dal bambino: i prematuri possono mostrare, ad esempio, un'insofferenza rispetto al contatto sulla testa perche' hanno portato la cuffia'.
La scala permette di intercettare quindi le difficolta' e i disagi di genitori e figli. Uno strumento nuovo nel suo genere, utile ai clinici per individuare le aree di rischio e, successivamente, capire come aiutare padri e madri a sintonizzarsi con i loro piccoli. Uno strumento di osservazione che 'ci fa cogliere dei segni pre-autistici proprio perche' indaga le aree coinvolte in questo disturbo: sociale, emozionale e comunicativa'.
La direttrice della Parent infant clinic  puntualizza: 'È molto facile giudicare le madri, ma un bambino autistico rende la mamma piu' fredda perche' e' pesante il confronto con gli altri minori'. L'autismo e' un affare di famiglia, 'che diventa deforme perche' il comportamento del bambino modella quello dei familiari'.

DIAGNOSI A 3 ANNI, FINO AD ALLORA LAVORO SU DISAGI FIGLI-GENITORI - Acquarone crede 'che i soggetti autistici e pre-autistici abbiano molto nella loro mente, ma non riescano a gestirlo, a trovare un senso e un significato. Cosi' sviluppano una struttura per proteggersi. Noi dobbiamo tirarli fuori da questo stato- rimarca la terapeuta- dare loro un linguaggio delle emozioni per aiutarli a cambiare i meccanismi consolatori'. Vengono registrati quindi stati di fragilita'. 'Spesso troviamo minori distanti- aggiunge- sono fragili come le orchidee ma non autistici. L'autismo si diagnostica a 3 anni, fino ad allora abbiamo un tempo per lavorare sui comportamenti non funzionali alla relazione'.

PER LA NEUROPSICHIATRIA INFANTILE LA PRE-AUTISTIC BEHAVIOUR SCALE È UN'OPPORTUNITÀ -  Parametrare in modo oggettivo il concetto di vulnerabilita', non creare un'ipotesi diagnostica ma soprattutto intercettare tutte quelle condizioni di vulnerabilita', suscettibili di cambiamento rispetto a un intervento mirato a modificare lo stato del bambino'. È questo il valore della 'Pre-autistic behaviour scale', secondo Emanuele Trapolino, dirigente medico di primo livello presso l'Unita' operativa complessa di Neuropsichiatria infantile dell'Ospedale pediatrico Giovanni di Cristina (ARNAS Civico - Di Cristina) di Palermo e direttore dell'Unita' operativa semplice di Neurologia neonatale ad essa afferente.
“È fondamentale interpretare il disagio del bambino come un segnale dinamicamente trasformabile- sottolinea il neuropsichiatra infantile- piuttosto che come un sintomo incontestabile di patologia gia' strutturata. Il bambino ci insegna ad aspettare, ha un dinamismo proprio, e lo stesso dinamismo va riconosciuto alla struttura genitoriale che ha bisogno di essere adeguatamente gestita. Questa scala- conclude Trapolino- e' un'opportunita''.

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