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Direzione Federico Bianchi di Castelbianco
Aut.Decr.Reg.Lazio - Accreditato con il S.S.N (Servizio Sanitario Nazionale) - Associato F.O.A.I. (Federazione degli organismi per l’assistenza delle persone disabili)

Il disturbo autistico rappresenta una delle patologie più complesse dell'infanzia perché chiama in causa tutti i fattori dello sviluppo determinando quadri clinici che, pur nella loro diversità, pongono notevoli difficoltà interpretative

 

Sezione dedicata al disturbo dello spettro autistico
I GENITORI DEL PROGETTO TARTARUGA DOPO 2 ANNI

Nella foto il gruppo di genitori dei bambini che seguono il Progetto Tartaruga di durata quadriennale, usciti dalla diagnosi di autismo dopo due anni di terapia.

Il Caso Clinico. La psicoterapia in pratica - Dentro e fuori l'autismo

Risorse e vulnerabilità del soggetto autistico. Quali sfide per il terapeuta e la famiglia?
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IL PROGETTO TARTARUGA ARRIVA IN COLOMBIA

Grazie alla collaborazione tra l'IdO di Roma e l'Università di Valle arriva in Colombia il progetto Tartaruga; primo modello evolutivo psicodinamico italiano, usato nella valutazione e nel trattamento dei disturbi  dello spettro autistico.

Marìa Eugenia Villalobos de Montes, professoressa dell'istituto di psicologia e direttore del gruppo di ricerca "Sviluppo e simbolizzazione" del dipartimento di psicologia, neuropsicologia e neuropsichiatria dell'Università di Valle, insieme alla psicologa e psicoterapeuta Laura Pacca, che ha collaborato con Ido per il progetto Tartaruga; sono le incaricate di valutare l'efficacia del progetto sui bambini colombiani.  

L'analisi in Colombia, è iniziata alla fine di settembre con un campione di 10 bambini che aumenterà fino a 50 nella seconda fase. Per la realizzazione della ricerca interculturale, le università si scambieranno corsi di formazione. 

La ricerca intende studiare il comportamento dei bambini, le loro capacità cognitive, emotive e di comprensione. 

Il progetto Tartaruga è presente in paesi come Brasile e Stati Uniti. Alcuni dei risultati più significativi in Italia, paese di origine del progetto, sono che dopo 4 anni di lavoro con 80 bambini, tra i 3 e i 15 anni, il 30% di loro sono usciti dalla scala ADOS, che analizza lo sviluppo dell'autismo. 

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IL PROGETTO TARTARUGA SUL TERRITORIO
PROGETTO TARTARUGA 0-5 anni

AGE-Attività grafico-espressive: prevede l’utilizzo del colore e di materiali per la manipolazione, finalizzati a sviluppare la manualità, la conoscenza della realtà concreta e le sue possibili trasformazioni, l’esplorazione sensoriale e il riconoscimento delle differenze percettive; ogni attività rappresenta un’occasione per il bambino di favorire l’espressione comunicativa e la condivisione del movimento.

IAA - intervento assistito con l’ausilio degli animali. Il lavoro viene svolto in setting individuale o di gruppo con asini, cani e animali da affezione come il coniglio. Si propone di stimolare l’empatia, il rispecchiamento e la prevedibilità; favorire la capacità di prendersi cura dell’altro arrivando a riconoscere i suoi bisogni attraverso il contatto corporeo, l’aggancio visivo e la vicinanza emotiva per stimolare anche il senso di responsabilità e la reciprocità; conoscere e integrare la sensorialità non solo attraverso il contatto e il dialogo corporeo ma anche stimolando l’uso funzionale degli oggetti utili all’accudimento dell’animale; rinforzare le proprie autonomie.

MT-Musicoterapia: prevede l’utilizzo terapeutico di suoni, ritmo e musicalità coordinata a sequenze motorie che possano integrare e coordinare percezioni ed esperienza sensoriale al movimento corporeo intenzionale e al significato condiviso di un effetto comunicativo nell’interazione reciproca.
Log-Logopedia per promuovere la comunicazione e il linguaggio verbale intenzionale e reciproco con particolare attenzione agli aspetti fono-articolatori e pragmatici della comunicazione, per armonizzare il profilo di sviluppo e integrare le capacità socio-cognitive e relazionali.

OL-Olofonia: è una tecnica di registrazione e riproduzione sonora che simula le dinamiche dell’ascolto umano, immergendo il bambino in una realtà virtuale uditiva tridimensionale, identica a quella reale. Mira a implementare le capacità analitiche generali e specifiche; attenzione e autonomia nella focalizzazione sul compito; tempi di concentrazione; memoria di lavoro; inibizione delle risposte impulsive; capacità di pianificazione e flessibilità cognitiva; regolazione degli stati emotivi e dell’impulsività. Materiali: Percorsi e giochi sonoro-motori e grafico-interattivi.

CG Counseling genitoriale: include attività come sessioni informative sul disturbo del bambino, consulenza individuale o di gruppo come sostegno psicologico alla genitorialità. Le esperienze formative nel gruppo comprendono attività per promuovere la comunicazione non verbale e il contatto con il corpo nel rapporto con i figli e per condividere gli strumenti necessari ad affrontare le tematiche di un figlio autistico. Sono previste ulteriori sessioni di counseling per gruppi di madri e gruppi di padri.

CS-Collaborazione con la scuola: include l’osservazione in classe e gli incontri con gli insegnanti, per identificare gli obiettivi sociali e didattici e per garantire una migliore comprensione del profilo di funzionamento di ciascun bambino, delle sue caratteristiche oltre che del disturbo, per condividere strategie e modalità relazionali e pedagogiche idonee a facilitare la gestione della vita scolastica e promuovere l’inclusione nella classe. In Italia, i bambini con disabilità sono collocati in classi regolari, dove c’è un insegnante di educazione speciale.

ARTICOLI INTERNAZIONALI
I principi teorici della terapia centrata sul corpo per promuovere la sintonizzazione affettiva nei bambini con disturbo dello spettro autistico
Di Renzo M., Journal of Behavioral and Brain Science 2017

Il profilo psicomotorio nei bambini con disturbi dello spettro autistico: valutazioni cliniche e implicazioni per la terapia
Di Renzo M., et al. Autism Open Access 2017

Il profilo Sensoriale e i Comportamenti Ripetitivi nella valutazione clinica dei bambini di età prescolare con disturbo dello spettro autistico
Di Renzo M., et al. J Child Adolesc Behav 2017

Il processo grafico del bambino autistico in correlazione con alcuni indici di sviluppo
Di Renzo M., et al. J Psychol Psychother 2017

Correlazione tra disturbo della regolazione della processazione sensoriale e anomalie della sostanza bianca cerebrale
Vanadia E., et al. Journal of Neurology and Neuroscience 2016

Dall'integrazione emotiva alla costruzione cognitiva: l'approccio evolutivo del progetto "Tartaruga" con i bambini dello spettro autistico
Di Renzo M., et al. Autism Open Access 2016

Protocollo T.U.L.I.P. (TCE, UOI, Leiter-R quali Indicatori di Predittività) per la valutazione del potenziale evolutivo nei bambini con Disturbo dello Spettro Autistico
Di Renzo M., et al. Autism Open Access 2016


Il contagio emotivo nei bambini con Disturbo dello Spettro Autistico
Di Renzo M., et al. Austin Journal of Autism & Related Disabilities 2016


La capacità di comprendere le intenzioni altrui può predire il miglioramento nella sintomatologia nei bambini con disturbo dello spettro autistico: uno studio esplorativo
Di Renzo M., et al. Current Pediatric Research 2016

La valutazione delle Funzioni Esecutive nei bambini con Disturbo dello Spettro Autistico in età prescolare: utilità e limiti del BRIEF-P nella pratica clinica
Di Renzo M., et al. J Child Adolesc Behav 2016


Valutazione di un approccio evolutivo-relazionale in bambini con Disturbo dello Spettro Autistico
Di Renzo M., et al. Psychological Reports 2015

CONVEGNI DEDICATI ALL'AUTISMO
Autismo. linee guida, per Balduzzi, Cardinale e Garaci
non sono prescrittive
Associazioni di famiglia ed esperti ripartono da qui per richiederne la revisione

“Le linee guida sull’autismo non sono prescrittive”. Lo dicono il ministro della Salute Renato Balduzzi, il sottosegretario alla Salute Adelfio Elio Cardinale e il presidente dell’Istituto superiore di sanità (Iss) Enrico Garaci. E proprio da questa considerazione ripartono le associazioni di famiglia, gli esperti e gli operatori del settore per richiederne la revisione prima del 2015.
Infatti, per rimarcare la natura indicativa delle linee guida il ministro Balduzzi, rispondendo ad un’interrogazione parlamentare promossa dall’on. Paola Binetti, ha aggiunto che per il personale sanitario “non sono previsti futuri provvedimenti circa potenziali specifici comportamenti, atteso che trattasi di raccomandazioni che diventano uno strumento per il medico che, in base alla sua competenza ed esperienza, potrà decidere in che misura i comportamenti raccomandati si applichino al caso particolare".
Il documento presentato dall’Iss lo scorso gennaio, secondo Balduzzi, “ha segnalato un trend di efficacia a favore di altri programmi di intervento strutturati a supporto della comunicazione e delle competenze sociali o riferibili ad un approccio evolutivo, effettuati nell'ambiente di vita del bambino". Per questo motivo, il ministero della Salute è “pronto ad anticipare la fase di aggiornamento delle linee guida e della eventuale revisione delle raccomandazioni, se ancor prima del 2015 emergessero nuove evidenze scientifiche”.
Inoltre, nella lettera presentata al convegno ‘Autismo Oggi. Lo stato dell’arte’, promosso lo scorso 4 ottobre a Roma dalla deputata dell'Udc Paola Binetti, il ministro Balduzzi ha concluso sulla necessità di "valorizzare l'approccio multi-professionale e interdisciplinare” per il disturbo autistico e “promuovere l'integrazione tra gli interventi sanitari e quelli scolastici, educativi e sociali, tra servizi pubblici e servizi del privato accreditato, del privato sociale, il coinvolgimento delle famiglie e le loro associazioni".
Ma le parole di apertura del ministro della Salute non sono state le sole. A queste si sono aggiunte quelle del sottosegretario alla Salute, Adelfio Elio Cardinale, che ha dichiarato: “Le linee guida non sono una corazza! E' un orientamento che vale per tutti i settori". L’eziologia dell’autismo “è ancora incerta - ha spiegato il sottosegretario - e non basta un unico intervento specifico, dobbiamo portare a sistema tutte le varie possibilità e i tentativi per risolvere le problematiche”. Per Cardinale “il cervello non è una spugna, non può essere curato solo con i farmaci, occorre un approccio multidisciplinare e oggi la scienza medica non può non tenerne conto. Io credo che includere - ha concluso il sottosegretario - sia sempre meglio che escludere”, perché “penso che l’ascoltare e coinvolgere altri esperti, altre associazioni, altre famiglie e stakeholders, possa portare dei valori aggiuntivi a favore del paziente”.
Chiarimenti sulla natura del documento dell’Iss sono arrivati anche dal professor Enrico Garaci, presidente dell’Istituto, che al convegno ‘Autismo oggi. Lo stato dell’arte’ ha ricordato: “Le linee guida sull’autismo sono indicative e non prescrittive. Un punto di arrivo e di partenza”, essendo “utile e necessario aggiornarle periodicamente per includere le evidenze scientifiche sviluppatesi sul tema”. L'Iss ha confermato così il proprio impegno per l'autismo proponendosi come “centro di riferimento per accordare le tante competenze richieste per affrontare al meglio un disturbo molto complesso. Continueremo- ha concluso Garaci- a promuovere occasioni di discussione e confronto tra gli operatori, i clinici e i familiari".
Dunque la strada tracciata al convegno punta all’integrazione delle terapie e al coinvolgimento di esperti di diversi settori, associazioni e famiglie, ma anche all’aggiornamento delle conoscenze evitando contrapposizioni culturali. Infatti, il deputato Paola Binetti, nel sottolineare che le linee guida dell’Iss “sembrano sbilanciate non essendo capaci di garantire i diversi modelli di trattamento"”, ha rievocato  il "bisogno di integrare i modelli terapeutici seri nelle varie fasi del percorso evolutivo del soggetto autistico". In particolare, secondo Binetti, la comunità scientifica dovrebbe valorizzare "ciò che c’è di buono negli approcci proposti perché occorre una risposta multipla e integrata".

Sulla molteplicità degli interventi ha concluso, infine, Magda Di Renzo, responsabile del servizio Terapie dell’istituto di Ortofonologia (IdO), augurandosi che le terapie “siano tante quanti sono i bambini con autismo, tutti diversi l'uno dall'altra, poiché un bagaglio ricco di esperienze differenti ci permetterebbe di affrontare umilmente la patologia”. I due indirizzi, cognitivo comportamentale e psicodinamico, “sono lontani- ha spiegato Di Renzo- ma non dobbiamo dimenticare che la teoria non coincide con il bambino ed è importante avere lenti diverse per tradurre i linguaggi su ogni bambino”.
PETIZIONE PER RIAPRIRE LE LINEE GUIDATORNA ALL'INDICE
HANNO ADERITO 194 ENTI E OLTRE 5300 PROFESSIONISTI
LE ADESIONI CONTINUANO AD ARRIVARE

           
Il testo
Ita - Eng - Fra - Spa
           
HANNO ADERITO

           
           
IL PENSIERO DI ASSOCIAZIONI ED ESPERTI
   

GIORNATA MONDIALE DELL'AUTISMO - 2 aprile 2012TORNA ALL'INDICE
 
GIORNATA MONDIALE DELL'AUTISMO
Per garantire la libertà di scelta delle famiglie e la ricerca scientifica

Multisala Barberini • Roma

Iniziativa promosso da:
IdO - Istituto di Ortofonologia
Divento Grande onlus


Proiezione del film "Temple Grandin"
Dibattito su petizione linee guida autismo
           
       
AREA STAMPA
           
COSA NE PENSANO
   

CONFERENZE STAMPATORNA ALL'INDICE
7 OTTOBRE 2013
UNA VITA CON L’AUTISMO
Diagnosi e terapia, scuola e inserimento sociale: quali prospettive
Palazzo San Macuto • Sala del Raffaello • Roma

Promosso da:
On. Paola Binetti - Neuropsichiatra infantile

Nel corso dell'evento è stato presentato il libro:
Autismo oggi, lo stato dell'arte


           
           
25 GENNAIO 2012
LUCI ED OMBRE SULLE LINEE GUIDA SULL'AUTISMO
Sala stampa di Montecitorio • Roma

Promosso da:
Udc: Paola Binetti, Teresio Delfino, Marco Calgaro, Nunzio Testa;
Pd: Luciana Pedoto; Pdl: Lucio Barani;
Api:Donato Mosella, Emanuela Baio;
Fli:Carmine Patarino
           
           
4 OTTOBRE 2012
AUTISMO OGGI - LO STATO DELL'ARTE
Palazzo Marini • Sala delle Colonne • Roma

Promosso da:
On. Paola Binetti - Neuropsichiatra infantile

Con la partecipazione di:
Adelfio Elio Cardinale
- Sottosegretario alla Salute
Enrico Garaci - Presidente dell'Istituto Superiore di Sanità

Programma
           
Interventi Relatori
Antenna112
Gabriel Levi, articolo - intervento
           
Comunicati Stampa Rassegna Stampa

IL XIV CONVEGNO NAZIONALE DELL'IDOTORNA ALL'INDICE

I VIDEO



LE FOTO                                                 BIBLIOGRAFIA

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